Galleria del crimine

15 aprile 2010 - Tonio Dell'Olio

Solo a leggere i titoli delle conferenze, dei seminari, delle assemblee che si tengono qui al Congresso dell’ONU sulla prevenzione del crimine e sulla giustizia penale, ci si rende conto di come l’attività criminale di fatto condiziona tanta parte della nostra vita ordinaria e di come poniamo attenzione e sforzi troppo deboli per contrastarla. Solo qualche titolo: corruzione, sfruttamento della prostituzione, terrorismo, traffico di droga, tratta di donne e di bambini, traffico di organi, reati informatici (cybercrime),
sfruttamento degli immigrati, crimini contro l’ambiente, traffico di armi, contraffazione... Le risposte non mancano e devono aggredire il fenomeno da ogni lato. Un esempio per tutti: la giustizia restaurativa. Una giustizia che abbia il coraggio di investire energie e volontà per riabilitare davvero gli autori dei reati. Soprattutto i più giovani. Un investimento di cui beneficerebbe tutta la comunità.
Ragionandoci senza emozioni e impulsi di pancia, sono convinto che tutti capirebbero che non produce risultati “buttare via la chiave”, inasprire le pene, toglierli di mezzo. Persino dal punto di vista dei costi, è più economico educare e non punire.

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