Angelo Vassallo

8 settembre 2010 - Tonio Dell'Olio

Adesso la priorità assoluta di ogni coscienza responsabile e avvertita è di non dimenticare. Perché le parole sembrano essersi consunte nelle celebrazioni e nei ricordi. Ma non bastano ai familiari e nemmeno a questa nostra democrazia che ha bisogno piuttosto di nutrirsi di gente onesta, capace di resistere alle lusinghe del denaro e del potere. Come Angelo Vassallo. I funerali non sono stati ancora celebrati e già la foto e i commenti sono stati retrocessi nelle pagine più interne dei quotidiani. Ma per noi diventa essenziale non dimenticare. Piuttosto passare il suo nome e la sua passione per la bellezza e per il bene della comunità come una consegna solenne ai più giovani. Senza retorica. Chi muore ucciso non ha retorica. Senza illusioni. Il cammino da compiere è ancora lungo. Senza usi strumentali. È patrimonio dell’umanità. Angelo Vassallo ci lascia una traccia da seguire e pro-seguire nell’interesse di tutti. Non di pochi. Non di uno solo. Perché è di tutti la bellezza e l’aria pulita. Gli alberi e il mare. Fatelo sapere.

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