La morte inflitta per legge

24 settembre 2010 - Tonio Dell'Olio

La condanna a morte è stata eseguita. Teresa Lewis, 41 anni, quando da noi erano le 3 di questa notte è stata accompagnata nella stanza della morte del Greensville Correctional Center di Jarrata, Contea di Greensville, le è stato iniettato il veleno vitale e, nel giro di 13 minuti, ha smesso di vivere. Ancora una volta un giudice ha preso il posto di Dio. Ha inflitto la morte per dire che uccidere è un reato grave. Uccidere per punire chi ha ucciso. Ha pensato che Teresa non si potesse recuperare o semplicemente non gli interessava. Ed è un segno di inciviltà. Per taluni, la civiltà consiste nel costruire i palazzi più alti e mangiare con le posate giuste. E invece è incivile piegare la giustizia a vendetta. Umiliare il diritto a strumento di morte. Teresa Lewis era accusata di duplice omicidio. Adesso semplicemente i morti sono diventati tre! Un tribunale si è mascherato da camera mortuaria e non celebra processi ma funerali.

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