Aprire gli occhi

4 aprile 2011 - Tonio Dell'Olio

In questo tempo di parole urlate e brandite come una minaccia è necessario piuttosto aprire gli occhi. Forse dare più spazio al silenzio, ma intanto aprire gli occhi. Per guardare dentro a quel che succede e andare oltre quel che appare. Per capire. Non è scontato. Il nocciolo della menzogna minaccia di fondersi e di contaminarci tutti. Uno tsunami di parole che non dicono più niente. Per questo è urgente aprire gli occhi. Per vedere a Lampedusa persone che sbarcano con le proprie storie e le proprie speranze e non clandestini che ci invadono minacciosi. Per capire se è inevitabile offrire sacrifici umani al progresso e a questo modello di sviluppo. Per riuscire a comprendere la verità degli altri e non sempre e solo la nostra. Per imparare a chiedersi “perché” ma anche “per chi”. Per salvarsi dal reclutamento di massa della propaganda e magari provare a pensare senza televisioni. Aprire gli occhi non solo come un gesto individuale consapevole ma anche come segno collettivo contagioso. Quasi una missione. Perché forse di questo c’è bisogno oggi prima e più di ogni altra cosa.

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