I diritti di Madre Terra

13 aprile 2011 - Tonio Dell'Olio

Una vera e propria rivoluzione. Il governo boliviano ha posto mano a una legge per la tutela dell’ambiente destinata a far discutere sul piano giuridico e sul piano economico. Per la prima volta i diritti di madre natura vengono equiparati a quelli dell’uomo. Il provvedimento stabilisce gli 11 nuovi diritti dell'ambiente: il diritto alla vita e all'esistenza, il diritto di svilupparsi e a seguire i propri cicli vitali senza condizionamenti o alterazioni da parte degli umani, il diritto all'acqua pura e all'aria pulita, il diritto a non essere inquinato né alterato geneticamente. Il provvedimento fa seguito alla Costituzione del 2009 che riconosceva a pieno titolo tutte le etnie presenti in Bolivia e sanciva la diversità come una caratteristica peculiare del Paese. Il rispetto della Madre Terra è posto come un fondamento assoluto della tradizione e della cultura Maya di cui è tessuta la storia e la vita della Bolivia. I minatori e soprattutto le multinazionali sono in subbuglio, molti si chiedono di cosa vivrà un Paese già povero come la Bolivia se si limeranno le attività estrattive. I campesinos (contadini) hanno espresso da tempo la propria adesione incondizionata.

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Quando gli angeli si accorsero che gli sventurati uomini
non potevano superare i burroni e gli abissi
per svolgere le loro attività, al di sopra di quei punti
spiegarono le loro ali e la gente cominciò a passare su di esse.
Per questo la più grande buona azione è costruire un ponte.
Ivo Andrić
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