L'assassinio di un criminale

2 maggio 2011 - Tonio Dell'Olio

Non riesco ad esultare per la morte di Bin Laden. È sempre sbagliato esultare per la morte di una persona. Specie quando si tratta di un'uccisione. È sbagliato anche quando la persona uccisa si chiama Osama Bin Laden. La misura di una civiltà giuridica sta nel non riuscire nemmeno lontanamente a correre il rischio di confondere la giustizia con la vendetta. Bin Laden è stato un pericoloso criminale,
una sciagura dell'umanità. Solo è molto più grande di lui chi ha consapevolezza che la morte non è mai la soluzione. La violenza troppo spesso è destinata a riproporsi come vendetta da parte di chi, di volta in volta, sente di essere stato ferito o offeso. Per queste ragioni Bin Laden andava arrestato, processato e condannato. Noi crediamo più nel martello del giudice che nel grilletto che infligge la morte.

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