L’importanza di avere un nome

30 maggio 2011 - Tonio Dell'Olio

Germán Vargas è il ministro dell’interno e della giustizia del governo colombiano. Venerdì scorso ha tenuto una conferenza stampa per riferire di essere riuscito finalmente a restituire un nome a circa 10.000 “desaparecidos” riesumati in diversi cimiteri e fosse comuni in tutta la Colombia. A differenza delle associazioni dei familiari che calcolano circa 200.000 scomparsi, egli riferisce di averne censiti 57.854. In ogni caso è un passo importante. Dare un’identità anche post mortem è contribuire a restituire dignità alle vittime e ai loro congiunti. Adesso si attende il secondo passo: dare un nome anche agli autori di quei massacri. Si calcola infatti che circa il 99% dei delitti sia rimasto impunito. Ci sia un pensiero profondo dell’anima per tutte le vittime, la parte più debole su cui si abbatte la violenza dei conflitti. Ci sia anche l’impegno per sconfiggere l’impunità e consegnare verità e giustizia a un intero popolo.

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