Extinción de dominio in Guatemala

1 luglio 2011 - Tonio Dell'Olio

La Ley de Extinciòn de Dominio (decreto 55-2010 del Congreso de la República de Guatemala) che prevede la confisca dei beni per alcuni reati è legge dello Stato. Era stata approvata il 29 dicembre e in questi mesi è stata oggetto di molte contestazioni da parte di corporazioni di ricchi possidenti, di avvocati e fini giuristi che la indicavano come incostituzionale perché non rispettosa del principio costituzionale dell’intangibilità della proprietà privata. Nei 76 articoli del decreto si definiscono i reati per i quali è prevista la confisca delle proprietà di provenienza illecita: corruzione, frode, estorsione, sequestro di persona, traffico di sostanze stupefacenti e altri reati tipici della criminalità organizzata. A deludere un po’ le nostre attese è la destinazione dei beni che saranno ripartiti per il miglior funzionamento di alcune istituzioni che sovrintendono alla Giustizia in Guatemala. Non vi è la destinazione sociale come nella legge italiana, ma almeno si afferma il principio dell’aggressione al patrimonio illecito e criminale. Un buon inizio per un Paese che ha bisogno di riscattarsi dall’oppressione violenta ieri della dittatura e oggi della criminalità.

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