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Un atlante per le guerre

Un vero e proprio atlante che elenca, cita e narra dei conflitti nel mondo.
Floriana Lenti (ufficiostampa Tavola della Pace)

Quante guerre ci sono nel mondo? In quanti e quali paesi si vivono condizioni di disagio socio-politico-economico? Ma soprattutto: cosa sanno gli italiani delle guerre sulla terra? Ecco disponibile uno strumento analitico, frutto di un lavoro giornalistico di squadra, realizzato dall’associazione 46° parallelo in collaborazione con il Premio Ilaria Alpi, edito da Terra Nuova Edizioni. È l’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo. L’obiettivo è diffonderlo a partire dalle scuole, per arrivare alle associazioni, agli addetti ai lavori, ma soprattutto al mondo dell’informazione che si indigna e si sveglia solo quando ritornano a casa salme di soldati morti.
Si sente parlare di Afghanistan. Di Egitto. Di Iraq quando accade qualcosa di più eclatante. Ovviamente di Israele e di Palestina. Sulle cronache si legge di qualche paese africano. Poi il vuoto. Quello che arriva all’opinione pubblica sulle guerre in corso nel mondo non serve a dare un quadro oggettivo di quello che accade. La realtà, purtroppo, è ben diversa. I conflitti in corso sono almeno 35.
Raffaele Crocco, direttore e ideatore dell’opera, spiega: “Lavoro da anni attorno ai temi legati alle guerre e a tutto quello che le genera. Ho scritto, raccontato e vissuto le miserie di questo Pianeta. Non tutte, ovviamente, ma tante, troppe. Così, da altrettanti anni cerco – assieme a tanti altri – di far capire che la guerra esiste, è qui, ce l’abbiamo tra i piedi. Chiedete se in questo momento siamo in guerra, se l’Italia è un paese in guerra, la risposta comune è che no, non lo siamo. Domandando se il mondo è in guerra, in 9 casi su 10 otterrete la stessa risposta, magari con il distinguo che sì, da qualche parte, lontano, si combatte, si muore. Pochi si rendono conto che si vive quotidianamente in guerra. Migliaia di nostri soldati, ora, in questo preciso istante, sono schierati su più fronti, nel mondo, dove si combatte”. Ecco l’urgenza di aprire gli occhi, di sapere e di far sapere quello che accade, come e dove si consumano le guerre e quali conseguenze provocano.
Ogni guerra, per gli scrittori-giornalisti che hanno contribuito a realizzare l’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, arrivato alla seconda edizione, ha lo stesso “peso”. Sono state dedicate quattro pagine a ogni conflitto. A queste, si aggiungono le sezioni dedicate alle missioni Onu, ai rifugiati, ai bambini soldato, alla lotta per il controllo sull’acqua e sui canali di finanziamento dell’industria delle armi.
E quanto ci costano le guerre?
“Il Paese, vale a dire ognuno di noi, sopporta spese immense per mantenere uomini, aerei, carri armati, elicotteri nelle condizioni di efficienza indispensabili per salvare la vita – e ci mancherebbe – ai nostri soldati e per portare a termine la missione che è stata loro assegnata. È una missione di pace, che crea, però, una economia di guerra permanente” (Raffaele Crocco).
L’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo è uno strumento di sapere e di riflessione, un oggetto di consultazione quotidiana.

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