Camila Vallejo

13 settembre 2011 - Tonio Dell'Olio

Camila Vallejo Dowling ha 23 anni ed è la leader riconosciuta del movimento studentesco cileno che da mesi costringe il governo conservatore a mettere in discussione il modello dell’istruzione del Paese voluto dalla dittatura di Pinochet. In Cile anche le università statali sono a pagamento, le rette arrivano fino a mille euro al mese e, per pagarle, le famiglie a volte si indebitano per anni. Si calcola che le spese per l’istruzione siano pari al 40 per cento delle entrate di una famiglia di classe media. Le università private sono ancora più care e non sempre affidabili in quanto a preparazione. Camilla non sta solo alla testa delle migliaia di giovani che scendono in strada e che occupano le università del Paese. Sostiene dibatti televisivi alla Cnn, risponde colpo su colpo e in maniera documentatissima a tutte le obiezioni del presidente, cita cifre e dati. Insomma è preparata. In un Paese in cui l’ombra della dittatura non sembra dissiparsi, questa ragazza e la sua protesta sono riusciti a far trasferire il ministro dell’istruzione, a far varare un piano del governo e ad attirare il consenso dell’81% dei cileni. Se le si chiede qual è il segreto del suo successo, risponde: la passione. Testimone dei nostri tempi, Camilla è un modello per tutti i giovani del mondo.

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