EDITORIALE

Pace giovane

Alex Zanotelli

“In piedi allora, costruttori di pace”, gridava all’Arena di Verona nel 1989 il vescovo di Molfetta, don Tonino Bello, allora presidente di Pax Christi Italia e fondatore di Mosaico di Pace. “Sono interni alla nostra fede i discorsi sul disarmo, sulla smilitarizzazione del territorio, sulla lotta per il cambiamento dei modelli di sviluppo che provocano dipendenza, fame e miseria nel Sud del mondo, e distruzione dell’ambiente naturale!”. E concludeva: “Coraggio! Se non abbiamo la forza di dire che le armi non solo non si devono vendere, ma neppure costruire, che la logica del disarmo unilaterale non è poi così disomogenea con quella del Vangelo, che la nonviolenza attiva è un criterio di prassi cristiana e che certe forme di obiezione sono segno di un amore più grande per la città terrena… se non abbiamo la forza di dire tutto questo, rimarremmo lucignoli fumiganti invece di essere ceri pasquali”.
Coraggio, giovani! Riprendete in mano l’antico binomio biblico: pace e giustizia. è lo stesso papa Benedetto XVI nel suo messaggio per la Giornata Mondiale della Pace (1 gennaio 2012) che vi invita a educarvi vicendevolmente alla pace e alla giustizia. “La pace oggi – amava dire don Tonino Bello – si declina inesorabilmente con la giustizia e con la salvaguardia del creato”.
Giovani, vorrei chiedervi perdono perché noi adulti vi consegniamo un mondo gravemente malato.
La Terra sta gemendo sotto un sistema economico-finanziario che permette al 20% della popolazione mondiale di papparsi l’83% delle risorse del pianeta, con la conseguenza di un miliardo di affamati (dati FAO). Quello che permette al mondo ricco di continuare a ‘banchettare’ davanti a tanta miseria è la sua superiorità in armi. Infatti, nel 2010 abbiamo speso 1.640 miliardi di dollari in armi. Si tratta di 3 milioni di dollari al minuto! In Italia lo scorso anno abbiamo investito nel settore 27 miliardi di euro! Tutto questo pesa enormemente sull’eco-sistema e ci sta portando a una paurosa crisi ecologica. Il pianeta non ci sopporta più. Gli scienziati ci danno 50 anni per salvarci.
Giovani, tocca a voi cambiare un sistema di morte che uccide per fame (50 milioni all’anno!), per guerra (4 milioni di morti nella sola guerra del Congo!) e uccide il pianeta.
Giovani, tocca a voi inventare un altro sistema che permetta a tutti di vivere e al pianeta di respirare.
Giovani, qui ci vuole cuore e intelligenza. Nessuna generazione ha avuto le potenzialità informatiche e scientifiche che ha la vostra.
Giovani, ritornate a sognare, a sognare ‘alto’ perché nasca un mondo ‘altro’!
Giovani, vi dedichiamo questo numero monografico di Mosaico di Pace per alimentare i vostri sogni che un mondo altro è possibile.
Giovani, con le parole di don Tonino Bello vi diciamo: “Siamo chiamati ad essere i ‘Re della pace’, non gli schiavi della guerra. I ricompositori dei piatti sbilanciati della giustizia non i garanti del disordine legalizzato. Svegliamoci, principi della Pace! Ogni inerzia è tradimento della nostra missione. Ogni indugio è diserzione del nostro ruolo messianico. Tocca a noi liberare tutte le creature, gemendo per le doglie del parto, dalla corruzione del peccato e della morte”.

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