Facciamo un pacco alla camorra

13 dicembre 2011 - Tonio Dell'Olio

Ci saranno i familiari delle vittime della camorra, i giovani delle cooperative che lavorano sui terreni confiscati in Campania, gli educatori impegnati nei percorsi di educazione alla legalità, il Comitato don Peppe Diana e Libera. Speriamo ci siano anche i deputati. Perché è a Montecitorio che questa sera saranno presentati i cesti natalizi che significativamente portano il nome di “Facciamo un pacco alla camorra”. Pasta, vino e sottaceti, marmellate e miele, la cioccolata della NCO (Nuova Cucina Organizzata) e il Caffè Lazzarelle, prodotto dalle detenute del carcere femminile di Pozzuoli... Persino la confezione che contiene i prodotti è realizzata dalla cooperativa sociale Altri Orizzonti. Un pacco completo che si vende ai cittadini onesti, ma che è diretto alla camorra. Perché è mettendo in circolo la linfa nuova (e buona) dell’onestà dei comportamenti e un segno concreto (e buono) come i prodotti dei beni confiscati, che si contribuisce a sconfiggere le radici della malapianta.

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Noi dobbiamo avviare processi, più che occupare spazi.
Dio si manifesta nel tempo ed è presente nei processi della storia.
Questo fa privilegiare le azioni che generano dinamiche nuove.
E richiede pazienza, attesa.
Papa Francesco, 21 dicembre 2019
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