I preoccupati occupano

21 novembre 2012 - Tonio Dell'Olio

“Occupati, da ieri, anche il Russell, il Federico Caffè e l'Augusto, che si aggiungono alla lista dei circa venti istituti già presidiati da più giorni, come il Morgagni e il Benedetto Croce (dove gli studenti hanno invitato i prof ad assistere ai propri corsi), il Righi (dove i ragazzi stanno scartavetrando e ridipingendo alcune aule), il Montale, il Tasso, il Socrate, il Rossellini, il Darwin, il Ripetta, il Kant, l'Aristofane, il d'Assisi, il Da Norcia, il Pasteur , il Machiavelli, il Gaio Lucilio, il Pirelli, il Margherita di Savoia, il D'Aosta, il Galilei e l'Albertelli, che ieri ha organizzato lezioni all'aperto davanti a Santa Maria Maggiore” (repubblica.it). E poi anche il Manara, il Cavour e il Virgilio. Ma non solo a Roma. L’occupazione delle scuole si estende un po’ a tutta l’Italia. Studenti che occupano perché preoccupati. Del proprio destino e della preparazione che passa il ministero, dei tagli, dei sacrifici e della scuola cenerentola. Della scuola ramosecco e dei giovani troppo choosy. Della vita precaria e delle scuole cadenti. Pre-occupazione come atto di responsabilità. Preoccupazione, occupazione, disoccupazione. Sembra un destino segnato in cui, quei giovani che se ne partono da casa con sacco a pelo, fornellino e companatico, non vanno lasciati soli. Siamo tutti preoccupati.

Ultimo numero

Mediterraneo arca di pace?
GENNAIO 2020

Mediterraneo arca di pace?

Un numero speciale, monografico,
in occasione dell'incontro su
"Mediterraneo, frontiera di pace",
organizzato dalla Cei a Bari in febbraio 2020,
e nello sfondo del messaggio di papa Francesco
per la Giornata mondiale della Pace,
"La pace come cammino di speranza:
dialogo, riconciliazione e conversione ecologica".
Mosaico di paceMosaico di paceMosaico di pace

articoli correlati

    Realizzato da Off.ed comunicazione con PhPeace 2.6.31