Invisibile

4 dicembre 2012 - Tonio Dell'Olio

Ieri come Libera abbiamo presentato alla stampa la Campagna “Pace per il Messico. Mexico por la paz” (www.messicoxpace.it) e abbiamo intitolato il dossier che raccoglie dati e storie di quella terra “Messico la guerra invisibile”. Non era un facile ricorso al titolo ad effetto e nemmeno il tentativo di incuriosire i giornalisti non coup de theatre di dubbio stile. Semplicemente una constatazione. Perché alzi la mano in Italia chi sa che negli ultimi sei anni sono 136.100 i morti nella guerra ai narcos, nella guerra dei narcos e nella guerra tra i narcos. Un numero superiore a quello di qualsiasi conflitto armato che si sta combattendo in giro per il mondo. Eppure non se ne parla e, forse, non se ne deve parlare. Per non offuscare l’immagine di quel Paese. Per non turbare le relazioni del nostro Paese con quel governo. Per non rischiare di comprometterne i rapporti economici e commerciali. Per mille ragioni. Ma noi continuiamo a sperare in un’informazione con la schiena dritta che voglia scommettere sui risultati di una solidarietà internazionale che contribuisca a sanare le ferite e a costruire la pace.

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Noi dobbiamo avviare processi, più che occupare spazi.
Dio si manifesta nel tempo ed è presente nei processi della storia.
Questo fa privilegiare le azioni che generano dinamiche nuove.
E richiede pazienza, attesa.
Papa Francesco, 21 dicembre 2019
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