Il senso della memoria

Tonio Dell'Olio

La memoria come scuola di vita. Vaccino indispensabile per preservarci da un altro possibile orribile futuro. Capacità di raccogliere in un guscio di mano il proprio destino per decodificarlo con la sapienza del tempo. Esattamente il contrario di scaffale impolverato. Piuttosto la sentinella vigile del presente che ascolta il grido di ieri perché non ci siano altre lacrime da asciugare domani. Questo è memoria. Di profumi, di gusti, di visioni impresse nell’anima del mondo, di racconti che illuminano la vita liberandoci dall’inganno della prigione del presente che viviamo come eternità. Per questo “fare memoria” è differente dal semplice ricordare. È qualcosa di attivo e di dinamico. Non si limita ad ammirare i resti mortali, le colonne superstiti, le reliquie. Paradossalmente è una memoria capace di rianimare il presente fino a riconsegnargli una dignità, un senso - di marcia e di significato -, una vita. La Giornata della memoria diventa pertanto metafora e non meteora, pietra miliare e non area di servizio, scuola più che lezione.

Ultimo numero

Nell'era della globalizzazione
NOVEMBRE 2017

Nell'era della globalizzazione

Tutto diventa globale e il “pensiero unico” occidentale si materializza
come intreccio di poteri e forme di dominio…
Nell’arena globale, le multinazionali ricoprono il vuoto lasciato
dallo Stato-nazione e questo è il più grave danno
per ogni sforzo di democrazia.
Noam Chomsky
abbonatiscrivi ad alexscrivi alla redazione

articoli correlati

Realizzato da Off.ed comunicazione con PhPeace 2.5.6