Il dolore senza voce dello Yemen

Tonio Dell'Olio

Ancora una volta anche l'ultimo rapporto sulla guerra in corso in Yemen è stato pressoché ignorato dell'informazione. Ormai è catalogata tra le guerre dimenticate. Ma meglio sarebbe dire ignorate. Di fatto nei giorni scorsi Jamie McGoldrick, coordinatore Onu per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Sanaa ha annunciato che nei 18 mesi di guerra civile vi sono stati circa 10.000 morti. Il numero delle vittime è ricavato puntualmente dai dati forniti da ambulatori, ospedali e servizi sanitari attivi sul terreno. Alcuni esperti hanno commentato che i dati vanno considerati per difetto dal momento che non tengono conto delle tantissime vittime dei bombardamenti che i familiari provvedono a seppellire direttamente senza avere la necessità di passare per le strutture sanitarie. Peraltro sappiamo che si parla di un territorio che non è particolarmente fornito di strutture sanitarie. Circa il silenzio della stampa bisogna dire che è ancora più colpevole dal momento che Arabia Saudita e Iran che si confrontano in questo conflitto sono armati dall’occidente e, in particolare, da armamenti in partenza dall’Italia.

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Ponti
SETTEMBRE 2019

Ponti

Quando gli angeli si accorsero che gli sventurati uomini
non potevano superare i burroni e gli abissi
per svolgere le loro attività, al di sopra di quei punti
spiegarono le loro ali e la gente cominciò a passare su di esse.
Per questo la più grande buona azione è costruire un ponte.
Ivo Andrić
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