El Dia de las madres di Miriam

19 maggio 2017 - Tonio Dell'Olio

Ogni 10 maggio, in Messico, alcune madri hanno un modo tutto speciale e drammaticamente originale di festeggiare la Festa della Mamma (Dia de las Madres). Sono le madri dei desaparecidos. 29.917 secondo i dati ufficiali registrati ad oggi, ma che dobbiamo considerare per difetto in quanto molte famiglie scelgono di non denunciare per non correre ulteriori rischi. Ogni anno in questa data si incontrano a Città del Messico per denunciare impunità, corruzione e collusione che favoriscono la violenza e non permettono loro di conoscere la sorte dei propri figli. Due anni fa con una delegazione di Libera abbiamo vissuto con loro quell’appuntamento e ogni anno siamo presenti almeno con un messaggio e con attività in parallelo in Italia. Ma quest’anno, per quella giornata è stata scritta una post-fazione di sangue: Miriam Elizabeth Rodríguez Martínez, madre di Karen Alejandra, è stata brutalmente assassinata proprio la sera del 10 maggio. Miriam Elizabeth era una di quelle madri che non si è mai rassegnata e, di fronte all’inerzia delle autorità, aveva iniziato una sua indagine fino alla scoperta del corpo di sua figlia in una fossa comune e all’identificazione degli autori del sequestro e dell’uccisione. Per questa ragione ha pagato con la vita. Le madri messicane, pur affrante dal dolore, la considerano un altro seme per far fiorire la giustizia e la verità in quella terra martirizzata che è diventata il Messico. 

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Tutto diventa globale e il “pensiero unico” occidentale si materializza
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dallo Stato-nazione e questo è il più grave danno
per ogni sforzo di democrazia.
Noam Chomsky
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