Un abbraccio

26 settembre 2017 - Tonio Dell'Olio

Forse ha qualcosa di straordinario se non di geniale. Ma certamente è originale ed efficace l'idea realizzata da Baktash Noori e documentata in un video che spero giri ancora di più in rete. Baktash è un ragazzo musulmano che un giorno ha deciso di mettersi in piedi, bendato, in una strada di Manchester con un cartello al suo fianco: “I'm a muslim and I trust you. Do you trust me enough for a hug?” che tradotto vuol dire: “Sono musulmano e ho fiducia in te. Ti fidi abbastanza di me da abbracciarmi?”. Ricorderete che il 22 maggio scorso la città è stata oggetto di un attentato terroristico e questo gesto di Baktash vuole contribuire a sconfiggere i pregiudizi e ritessere una trama di stima e di fiducia tra le persone. Non ci crederete ma – stando alle immagini del video - l'esperimento è riuscito. Le persone che si sono “messe in fila” per abbracciare quel ragazzo bendato sono state tante. Certamente più di quante uno possa credere. Ecco, Baktash Noori ci indica la strada per sconfiggere non solo i pregiudizi ma anche il terrorismo. Toglie ossigeno al fanatismo, non lascia spazio alla propaganda del male e al propagarsi dell'inimicizia e dell'odio. O forse più semplicemente contribuisce a mettere in fuga quel sentimento irrazionale che è la paura. A volte basta solo un abbraccio.

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Nell'era della globalizzazione
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Nell'era della globalizzazione

Tutto diventa globale e il “pensiero unico” occidentale si materializza
come intreccio di poteri e forme di dominio…
Nell’arena globale, le multinazionali ricoprono il vuoto lasciato
dallo Stato-nazione e questo è il più grave danno
per ogni sforzo di democrazia.
Noam Chomsky
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