Civile e di parte

24 ottobre 2017 - Tonio Dell'Olio

Libera si è costituita in numerosi processi contro la criminalità organizzata, le mafie. Il processo penale cd. "La Trattativa Stato- Mafia" a Palermo, "Minotauro" a Torino, "Caffè Macchiato" a Napoli, "Meta" a Reggio Calabria, il processo contro il senatore D'Ali a Palermo, il processo per l'omicidio di Mauro Rostagno a Trapani, il processo penale contro imputati facenti capo alla famiglia Messina Denaro a Trapani, Marsala e Palermo, il processo penale cd "Black Monkey" a Bologna e il processo Aemilia a Reggio Emilia, solo per citarne qualcuno. Costituirsi parte civile è una azione di civiltà fondamentale per riprendere la dignità violata da tanti, troppi anni, di inerzia, opportunismi, collusioni e connivenze consumati sulla pelle dei cittadini. È importante guardare in faccia e capire le grandi responsabilità di coloro che vengono processati e l'enorme danno che hanno fatto alla società, alla comunità, al Paese. E la bellezza di questa esperienza è rappresentata dall'immagine di tanti giovani, studenti, ma anche adulti: sempre sobri, rispettosi, in silenzio, che non intralciano mai il lavoro dei magistrati e degli avvocati. Giovani e adulti che con la loro presenza testimoniano vicinanza concreta ai familiari delle vittime innocenti delle mafie. Li accompagnano durante il processo. Non li lasciano soli. Un percorso corresponsabile che si vede e si sente. Uno straordinario esercizio di democrazia partecipata. (da www.libera.it)

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Nell'era della globalizzazione
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Nell'era della globalizzazione

Tutto diventa globale e il “pensiero unico” occidentale si materializza
come intreccio di poteri e forme di dominio…
Nell’arena globale, le multinazionali ricoprono il vuoto lasciato
dallo Stato-nazione e questo è il più grave danno
per ogni sforzo di democrazia.
Noam Chomsky
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