Molestie il silenzio degli uomini perbene

2 novembre 2017 - Tonio Dell'Olio

Dobbiamo dirlo chiaro e tondo: in certi ambienti è sempre parso pressoché normale che un datore di lavoro, un uomo potente, una persona che aveva la possibilità di aprirti una strada o “concederti” un posto di lavoro, ci provasse. Anzi, persino di più: per certi contesti se non lo avesse fatto sarebbe stato giudicato un buono a niente. Per questa ragione vedo tanta ipocrisia nei diti puntati verso il produttore di Hollywood, l'attore di successo, l'imprenditore o il politico. Si tratta di un costume consolidato che facciamo bene a denunciare finalmente, proprio perché si è consumato, per anni e anni, sulla pelle delle donne. Donne che per quei labirintici percorsi della psiche altrettanto puntualmente hanno taciuto o addirittura si sono colpevolizzate. La miscela deleteria è sempre la stessa: sesso, potere e denaro. Ma il problema più vero sta anche nel fatto che tanti uomini, che pur non si sono macchiati del medesimo misfatto, hanno taciuto. E tante volte il silenzio è connivenza. Non è,, forse giunto il momento di chiederne perdono alle vittime?

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Nell'era della globalizzazione
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dallo Stato-nazione e questo è il più grave danno
per ogni sforzo di democrazia.
Noam Chomsky
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