Votare con i droni

28 febbraio 2018 - Tonio Dell'Olio

Milex, l'Osservatorio sulle spese militari, ci fa sapere che in questi giorni, mentre le camere sono sciolte, la ministro della difesa Pinotti ha inviato al Parlamento uno “schema di decreto ministeriale” che prevede una spesa complessiva di 766 milioni (ho controllato, non si tratta di un errore!) fino al 2032 per l'acquisto di “aeromobili a pilotaggio remoto” (droni,) 20 a quanto pare. Si tratta di strumenti di cui le nostre forze armate avrebbero assoluto bisogno in supporto alle operazioni di difesa, intelligence, “prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali” e “dei fenomeni migratori”. Per la verità, pare che, invece, l'aeronautica non ne abbia assolutamente bisogno, ma che ne abbia  urgente necessità l'azienda Piaggio Aerospace che li produce a Villanova di Albenga, nella stessa Liguria in cui è candidata la ministro, e che è sull'orlo del fallimento nonostante la proprietà sia passata agli Emirati Arabi. Un'operazione commerciale che porterebbe anche a incrementarne le vendite all'estero oppure semplicemente un espediente elettorale? In ogni caso, sarebbe una spesa effettuata con i nostri soldi.

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