La Pasqua del giorno dopo

4 aprile 2018 - Tonio Dell'Olio

La Pasqua non è festa di cui si possa dire: “E anche quest'anno è passata”. Pasqua è festa permanente. È piantata nel cuore stesso di ogni persona. Nel cuore del mondo. È la volontà – più che il desiderio – di sperare controvento. È la libertà di respirare il destino ultimo dell'universo. È quell'insaziabile ricerca di bellezza che ti riempie lo sguardo di azzurro-cielo e di orizzonti senza confine. È nella sete di giustizia che spalanca i sepolcri per liberare la verità. È il grido di gioia che sopravanza quello di dolore per dire che finalmente è pienezza. È roba da matti. È riconciliazione finanche con una vita che prima sentivi lontana oppure ostile o contraria. È non dargliela vinta ai paralizzati dalla paura, dal realismo e dalle abitudini. Scongelare il bene per inondare le strade dell'esistenza quotidiana di acqua di fonte. È rompere gli indugi negli abbracci e non nascondersi per piangere di gioia. Ecco, forse è solo gioia.

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Il grido della terra
APRILE 2019

Il grido della terra

Non possiamo fare a meno di riconoscere che
un vero approccio ecologico diventa un approccio sociale,
che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull'ambiente,
per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri
Laudato Si’, 49
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