Le mamme del Nicaragua

1 giugno 2018 - Tonio Dell'Olio

“Non erano terroristi, erano studenti” così gridavano le donne che, il 30 maggio scorso, hanno partecipato alla marcia delle mamme in occasione della “festa della madre” nella capitale del Nicaragua. Si riferivano alle 92 vittime che si contano in 43 giorni di protesta contro il governo di quel Paese che vede ormai da troppi anni al potere Daniel Ortega insieme alla moglie Rosario Murillo come vicepresidente. Ma quel che è successo durante quell'ultima manifestazione è ancora più drammatico e incredibile. Le forze speciali della polizia hanno aperto il fuoco contro le donne. Secondo il comunicato del Centro nicaraguense per i diritti umani (Cndh) in totale vi sono stati 15 morti e un numero imprecisato di feriti. Quelle madri marciavano mostrando le foto dei figli uccisi per ricordare al governo e al mondo il loro dolore e la richiesta di giustizia. Almeno per rispetto a questa loro sete di verità bisognerebbe farsi eco del loro grido. E in generale non bisognerebbe attendere i morti per parlarne su qualche pagina interna dei giornali e dei siti nostrani distratti.

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