Pensare condiviso

7 dicembre 2018 - Tonio Dell'Olio

Come vuole la tradizione della chiesa ambrosiana, ieri sera (Primi vespri di sant'Ambrogio) l'Arcivescovo di Milano ha rivolto il “Discorso alla città”. È un appuntamento annuale atteso non solo dalla comunità meneghina ma da tutti. Il card. Martini ci aveva abituati a considerare quel discorso come programmatico e, puntualmente, vi si trovavano spunti essenziali per la vita del Paese. Ebbene anche Delpini non ha tradito le attese e ha rivolto un discorso che prende spunto da alcune emergenze sociali come la crisi demografica, il lavoro, la povertà di prospettive dei giovani, la solitudine degli anziani per passare poi a segnalare i tre punti di riferimento offerti alla città: l'Europa, la Costituzione italiana e l'Enciclica Laudato si'. La comunità cristiana – ha detto Delpini - “desidera abitare la città per offrire il suo contributo e collaborare con tutte le istituzioni presenti nel comprendere il territorio, nell’interpretare il tempo, nel promuovere quell’ecologia globale che rende abitabile la terra per questa e per le future generazioni”. Ma a sorprendere in maniera molto positiva è quell'invito pressante rivolto a tutti a “ritornare a pensare”. Ha sollecitato il contributo delle università e delle istituzioni che producono cultura e ricordato come il pensare è “dare forma a una visione di futuro” e “riconoscere le priorità da perseguire insieme”. Si tratta di “propiziare il pensare condiviso”, ad esempio promuovendo l’educazione civica e la conoscenza della Costituzione (perché non aprire i Consigli comunali, suggerisce il presule, leggendo e commentando qualche articolo della prima parte?).

(fonte: Avvenire del 7.12.2018, p.23)

Ultimo numero

Il potere dei segni
MAGGIO 2019

Il potere dei segni

Mosaico di paceMosaico di paceMosaico di pace

articoli correlati

    Realizzato da Off.ed comunicazione con PhPeace 2.6.20