Le armi di Baltimora

21 dicembre 2018 - Tonio Dell’Olio

Mendicanti, cerchiamo qualche segno di speranza mentre camminiamo verso la grotta di Betlemme e il crepuscolo di questo 2018. Forse uno spiraglio di luce tra le nuvole si affaccia nientedimeno che da Baltimora, negli Usa. Da quelle parti qualcuno – nella fattispecie la sindaca Catherine Pugh – si è accorta che ad uccidere sono le armi e che, quante più ce ne sono, tanto più si muore. Le fredde e meste statistiche riferiscono che in quella città sono ormai 4 anni di seguito che si contano 300 omicidi. Praticamente in un anno a Baltimora (621mila abitanti) c'è all'incirca lo steso numero di morti ammazzati che si registrano in tutta l'Italia! E allora la sindaca insieme alla polizia locale ha preso l'iniziativa di acquistare le armi dai cittadini che volontariamente vogliono disfarsene. E così i volenterosi e le istituzioni si sono dati appuntamento in un centro sportivo di periferia. 25 dollari per un caricatore di grandi dimensioni, 100 per una pistola o un fucile, 200 per un fucile semiautomatico e 500 per un fucile automatico. La vendita è immediata e in contanti. Non ci crederete ma, soltanto nel primo giorno dell'iniziativa, sono state raccolte 580 armi. Personalmente sono convinto che il giorno dopo Baltimora si è svegliata sentendosi più sicura e non più indifesa. Proprio il contrario di quello che sta avvenendo in Italia dove non riusciamo proprio a imparare da chi ha più esperienza di noi.

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