Ordinanza anti-cattiveria

7 gennaio 2019 - Tonio Dell’Olio

Andrea Costa è il sindaco di Luzzara, ovvero di novemila abitanti della bassa Emiliana in provincia di Reggio Emilia. In questi giorni ha fatto parlare di sé non per questioni perseguite dalla Procura della Repubblica ai danni dell'a Pubblica Amministrazione ma per un'ordinanza originale che non per questo è strana e bizzarra. Ha vietato di esibire in pubblico la cattiveria con atteggiamenti e modi sconvenienti e offensivi. In pubblico significa tanto nelle strade e negli esercizi commerciali quanto nelle piazze virtuali. E tutto questo non certo perché Luzzara è peggiore di tanti altri luoghi e tantomeno perché si fossero verificati dei fatti significativi al riguardo. “Semplicemente per porre un argine – dice il sindaco – all'odio che si esprime nel giudizio verbale in maniera tagliente e offensiva”. Le pene previste dall'ordinanza anti-cattiveria sono in libri da leggere, giornate di volontariato da svolgere e arte da incontrare. Perché la bellezza, la cultura, il servizio verso gli altri, sono l'antidoto alla rabbia e al rancore. Infatti sembra che il virus del linguaggio offensivo e triviale sia sfuggito da un laboratorio e abbia inondato le reti, i bar, le case e le strade. Come impazzito. Il sindaco di Luzzara tutto sommato chiede di tornare alla normalità e ci piace cominciare l'anno nuovo con i buoni propositi. 

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