Un calcio ai diritti. E alla vita

8 gennaio 2019 - Tonio Dell'Olio

Domani pacifisti sardi, giornalisti Rai e rappresentanti della federazione Nazionale della Stampa si sono dati appuntamento davanti alla sede della RAI in Viale Mazzini per chiedere di non trasmettere la diretta da Jedda della partita di Supercoppa Juventus – Milan programmata per il 16 gennaio. É una protesta che dura già da molto tempo e ha valore simbolico forte perché gli stessi organizzatori di Sardegna pulita hanno dichiarato: "che la copertura televisiva della nostra tv di Stato rappresenti un modo fin troppo esplicito per sostenere la scelta di questo e dei precedenti governi di essere complice del massacro della popolazione civile Yemenita in quanto produttore e venditore di armi alla coalizione militare a guida Saudita". Perché la rivolta parte dalla Sardegna? Per la presenza della fabbrica di bombe della Rwm Italia. "Se la Rai dovesse astenersi dal trasmettere la partita - spiegano i promotori della protesta - darebbe un bel segnale di come i diritti umani valgono più dei diritti televisivi e di come la dignità delle persone, a cominciare da quella delle donne ma anche quella dei lavoratori sardi della Rwm, può essere riscattata con una coraggiosa scelta aziendale".

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