Buone pratiche comunali

16 gennaio 2019 - Tonio Dell'Olio

Sono i piccoli passi che consentono un cammino. E perciò sarebbe sbagliato giudicare come ininfluenti o soltanto edificanti alcuni gesti politici che per loro stessa natura generano un cammino, ossia un cambiamento vero. Per questo racconto quel che è stato deciso e attuato dal comune valdostano di Point-Saint-Martin, 3.730 abitanti, al confine col Piemonte. Recependo la Legge 166 del 2016 su “Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi” ha modificato il regolamento della Tari (la tassa sui rifiuti) per permettere ai commercianti di aderire all'iniziativa. In questo modo gli esercizi che comproveranno il conferimento di alimenti e farmaci a enti di assistenza, avranno uno sgravio di tassazione. Generalmente si tratta di prodotti in scadenza o danneggiati nel solo confezionamento, nell'aspetto esteriore, nella presentazione al pubblico ma che possono essere consumati. “Alle attività commerciali e industriali che cederanno alimenti agli indigenti o per uso animale – spiega Fabio Badery, vicesindaco e assessore alle politiche sociali nonché proponente la disposizione – il Comune proporrà una riduzione della tariffa proporzionale alla donazione. Così uniamo l'obiettivo solidale del riutilizzo e la conseguente diminuzione di rifiuti prodotti”. Semplice vero? E allora cosa aspettano gli altri comuni d'Italia?

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