Laudato

17 gennaio 2019 - Tonio Dell'Olio

La protezione dell'ambiente o, detta altrimenti, la salvaguardia del creato, deve diventare sempre di più un compito prioritario, vitale, perché non ci impegna soltanto a difendere i beni ricevuti gratuitamente quanto a consegnarli alle generazioni future. È un impegno che abbiamo con figli, nipoti e pronipoti. E nell'Enciclica Laudato sì, Francesco parla esplicitamente di “giustizia tra le generazioni” (Cap. V). Sono passati ormai quattro anni da quella riflessione/denuncia consegnata “a ogni persona che abita questo pianeta” ma non mi pare che ci sia stata l'auspicata diffusione capillare del grido della terra nelle coscienze e nemmeno la politica sembra essersi risvegliata. Forse è prevalsa la preoccupazione di sentirsi continuamente sul banco degli imputati. Per fortuna ci sono alcune belle iniziative che meritano d'essere segnalate. Tra qualche giorno (19 gennaio) a Milano il Forum dell’Associazione Laudato si’ per “Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale”. Saranno rilanciati temi e proposte, oltre che riflessioni, per tradurre in scelte concrete i contenuti dell'Enciclica. Anche il Gruppo Abele dal 15 al 17 febbraio organizza il primo corso di Casacomune, un percorso – a detta di Luigi Ciotti “per trasformare il Laudato sì in Laudato qui”! E dal 5 al 7 maggio in Cittadella di Assisi (la città del Laudato si') con l'Università di Perugia cercheremo di porre in evidenza la dignità scientifica delle riflessioni ambientali per la politica, l'impresa, gli stili di vita. 

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Il grido della terra
APRILE 2019

Il grido della terra

Non possiamo fare a meno di riconoscere che
un vero approccio ecologico diventa un approccio sociale,
che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull'ambiente,
per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri
Laudato Si’, 49
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