Oggi Guglielmo Minervini

22 gennaio 2019 - Tonio Dell’Olio

Oggi Guglielmo Minervini avrebbe compiuto 58 anni. E se scavo nella mia frequentazione e nella sintonia con l'azione e il pensiero di questo compagno di strada ne riconosco la capacità di scrutare l'orizzonte, di fiutare l'aria, di cogliere e discernere ciò che conta. E il più delle volte ciò che conta è invisibile agli occhi e non fa rumore. L'esatto contrario dello stile di quel che accade tanto diffusamente e confusamente oggi. E, ancora, di questo camminatore leggero provo la nostalgia segreta di voler porre le mani nel futuro come fosse d'argilla o tenero impasto ancora da cuocere. Al punto da non volersi limitare ad attenderlo ma a progettare il cambiamento. Senza ingenuità alcuna, senza i deliri velleitari degli utopisti che giocano a mosca-cieca, senza la rassegnazione dei divanisti, senza l'aggressività famelica dei profeti del marketing della vita. Piuttosto con la capacità di individuare i punti deboli e i punti di forza e riuscire a fare appello alla tecnologia e alla politica, alla spiritualità e alla creatività capaci di contribuire a generare il nuovo, il bello, il buono. Solo qualche giorno fa l'Università di Bari ha deciso di dedicare il BaLab, Laboratorio di creatività, del Centro di Eccellenza per l'innovazione e la creatività della stessa Università a Guglielmo Minervini. Un luogo che come lui chiede di “contaminare sogni, condividere idee e immaginare traiettorie di futuro”. E Dio solo sa (ma lo stiamo imparando anche noi) quanto ce ne sia bisogno oggi.

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Il grido della terra
APRILE 2019

Il grido della terra

Non possiamo fare a meno di riconoscere che
un vero approccio ecologico diventa un approccio sociale,
che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull'ambiente,
per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri
Laudato Si’, 49
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