Chi ha orecchie

1 luglio 2019 - Tonio Dell'Olio

La Sala Stampa della Santa Sede nella mattinata di oggi ha diffuso un avviso ai giornalisti. Lo trascrivo di seguito perché chiunque possa rendersi conto che, anche di fronte al rischio di impopolarità e di discredito, non si deve venir meno dall'impegno di stare dalla parte degli ultimi che deriva sì dal Vangelo ma anche dal nostro semplice essere umani. Chi ha orecchie per intendere, intenda.

“In occasione del VI anniversario della visita a Lampedusa, lunedì 8 luglio, il Santo Padre Francesco celebrerà una Messa per i Migranti, alle ore 11, nella Basilica di San Pietro. Parteciperanno alla celebrazione circa 250 persone tra migranti, rifugiati e quanti si sono impegnati per salvare la loro vita. Alla Messa, presieduta dal Papa all’Altare della Cattedra, prenderanno parte solo le persone invitate dalla Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, a cui il Santo Padre ha affidato la cura dell’evento. La Messa sarà trasmessa in diretta da Vatican Media, ma non è prevista la presenza della stampa in Basilica. Il Santo Padre desidera che il momento sia il più possibile raccolto, nel ricordo di quanti hanno perso la vita per sfuggire alla guerra e alla miseria e per incoraggiare coloro che, ogni giorno, si prodigano per sostenere, accompagnare e accogliere i migranti e i rifugiati”.

 

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Noi dobbiamo avviare processi, più che occupare spazi.
Dio si manifesta nel tempo ed è presente nei processi della storia.
Questo fa privilegiare le azioni che generano dinamiche nuove.
E richiede pazienza, attesa.
Papa Francesco, 21 dicembre 2019
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