Complici o latitanti

11 ottobre 2019 - Tonio Dell'Olio

Ma quando riusciremo a espellere definitivamente la guerra dal nostro orizzonte? Quando cominceremo a pensarlo come un vecchio e tragico utensile con cui le generazioni precedenti – rozze e incivili – pensavano di poter regolare contese e conflitti? La guerra che torna a bussare con passo di morte alle porte dell'Europa appare come una nota fuori dal pentagramma della partitura della cronaca internazionale, se non fosse che avanza con la promessa di distruzione e di dolore. Dov'è finito quel sogno che faceva sperare il Papa buono perché un organismo sovranazionale ponesse termine a ogni minaccia di guerra? E dov'è quella forza di polizia internazionale prevista dalla Carta delle Nazioni Unite? E che fine ha fatto quella proposta all'Unione Europea di creare una forza di pronto intervento a difesa (e solo difesa) dei civili inermi minacciati dalle bombe? Abbiamo accumulato (e continuiamo a farlo) un drammatico ritardo sulla pelle dei più deboli che oggi sono i curdi. Ma restare spettatori e limitarsi a protestare equivale ad essere latitanti o complici della follia omicida dei forti.

Ultimo numero

La notte che ha cambiato il mondo
NOVEMBRE 2019

La notte che ha cambiato il mondo

Un dossier dedicato al Muro.
Quel Muro che ha condizionato la storia.
La notte tra il 9 e il 10 novembre 1989 la gente piccona,
distrugge e abbatte il Muro di Berlino.
E finisce un'era, dando inizio a una nuova.
PiĆ¹ sicura?
Mosaico di paceMosaico di paceMosaico di pace

articoli correlati

    Realizzato da Off.ed comunicazione con PhPeace 2.6.29