Come il Portogallo

31 marzo 2020 - Tonio Dell'Olio

La situazione che è venuta a crearsi con la pandemia in corso non è solamente eccezionale, è inedita. In queste proporzioni e con queste modalità non si era mai vista. Per questo bisogna avere il massimo della comprensione verso coloro che, in Italia e nel mondo, sono chiamati ad assumere le decisioni più efficaci. Per questo, con grande umiltà, ma conoscendo la condizione di alcune persone attualmente in grande difficoltà, mi permetto chiedere al governo e a chi lo rappresenta di adottare con urgenza la stessa misura messa in atto in Portogallo: "Il governo di Lisbona – scrive Euronews - sta concedendo la cittadinanza portoghese a tutti i migranti e ai richiedenti asilo che hanno fatto già richiesta e la cui pratica è stata aperta". Per parte mia allargherei la misura anche alle persone migranti la cui domanda è stata respinta e che si trovano ancora in Italia. D'altra parte non è difficile comprendere che se queste persone non hanno accesso al sistema sanitario perché non ne riconosciamo l'esistenza anche se di fatto esistono, rappresentano una minaccia non solo per sé ma anche per l'intera comunità che siamo noi. Un argomento, almeno quest'ultimo, che dovrebbe essere condiviso anche dai sovranisti più radicali.

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