SUDAN

Violazione diritti umani

In occasione dei colloqui del Segretario di Stato Usa Colin Powell e del Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan con il presidente sudanese Omar al-Beshir, Amnesty International ha chiesto che sia posta fine all'impunità per i responsabili della tragedia umanitaria e dei diritti umani in atto in Sudan. La responsabilità di assicurare la giustizia in Sudan resta principalmente nelle mani del governo sudanese. Tuttavia, l'intera comunità internazionale ha il dovere di lottare contro l'impunità consegnando alla giustizia gli autori di crimini di diritto internazionale attraverso l'esercizio della giurisdizione universale.
“L'impunità per gli abusi dei diritti umani alimenta solo ulteriori violazioni. Coloro che sono stati uccisi, stuprati, rapiti e costretti ad abbandonare il Darfur sanno che gli autori di analoghi crimini commessi nei monti Nuba e nel Sud, sono rimasti impuniti. Se non si riconosce la responsabilità di coloro che compiono crimini di guerra, non ci sarà mai pace in Sudan” – ha dichiarato Amnesty International.
Il 5 giugno 2004, dopo due anni di negoziati, è stata finalmente siglata la pace tra il governo del Sudan e lo Spla. Ma i protocolli sui quali si è basato l'accordo di pace non fanno riferimento alla responsabilità penale per le gravi violazioni dei diritti umani del passato.

È possibile firmare un appello on-line per fermare le violazioni dei diritti umani nel Darfur:
http://www.amnesty.it

Per ulteriori informazioni:
Amnesty International Italia
tel. 06/4490224

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