Stop alle pistole elettriche

Più di 70 persone negli Usa e in Canada sono morte dal 2001 dopo essere state colpite dalle taser gun o pistole elettriche. Le inchieste, che quasi sempre hanno attribuito i decessi a intossicazione da stupefacenti, in almeno cinque casi hanno confermato il ruolo avuto da questi strumenti.
In due nuovi rapporti pubblicati sull'uso delle pistole elettriche negli Usa e in Canada, Amnesty International denuncia l'impiego illegale di queste armi su “adolescenti, gente innocua affetta da disabilità mentale o sotto effetto di stupefacenti, presunti autori di reati minori che stavano fuggendo dal luogo del crimine e persone che stavano discutendo con agenti di polizia o che non avevano obbedito immediatamente a un comando”.
Le prove a disposizione lasciano intendere che, anziché essere limitato a circostanze rigorosamente definite, l'uso delle pistole elettriche sia ormai diventato predominante in alcuni dipartimenti di polizia: si ritiene che esse siano attualmente impiegate o testate da più di 5000 poliziotti e guardie penitenziarie in 49 Stati degli Usa e che tale tendenza sia in aumento. Ciò nonostante, non esiste alcuno studio rigoroso, indipendente e imparziale sull'uso e sugli effetti delle pistole elettriche, soprattutto nei confronti di persone con disturbi cardiaci o sotto l'influsso di stupefacenti.
“Numerosi esperti ritengono che le pistole elettriche possano aumentare il rischio di infarto in persone che sono sotto l'influsso di droghe o che soffrono di disturbi cardiaci, come in molti dei casi esaminati dai nostri rapporti” – ha dichiarato un portavoce di Amnesty International.
Le pistole elettriche sono state acquistate dall'esercito degli Usa, anche per utilizzarle in Iraq. L'aviazione statunitense le porta a bordo degli aerei che trasportano presunti membri di al-Qa'eda a Guantánamo Bay. Nonostante le poche informazioni accessibili, si sa che una delle unità impiegate in Iraq nel 2003 che aveva a disposizione le pistole elettriche era la 800ma brigata della polizia militare, accusata di gravi violazioni nella prigione di Abu Ghraib.
Nuovi modelli di pistole elettriche sono stati acquistati, o vengono attualmente testati, dalla polizia o dall'esercito di altri paesi – tra cui Argentina, Australia, Canada, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Israele, Malaysia, Messico, Regno Unito, Spagna e Turchia - molti dei quali hanno un curriculum assai negativo in tema di diritti umani.
“Facili da portare e da usare, con la possibilità di infliggere grave sofferenza premendo un pulsante senza lasciare segni evidenti, le armi che rilasciano scariche elettriche si prestano decisamente a compiere abusi” – ha proseguito il portavoce di Amnesty International.
Il rapporto sulle pistole elettriche negli Usa cita diversi casi di inchieste aperte contro genitori che le avevano usate per costringere i propri figli a obbedire. Il loro impiego viene segnalato anche durante le rapine o per commettere torture e abusi, tra i quali quelli subìti da molte donne da parte di partner o ex partner. Per questo, Amnesty International raccomanda che la vendita delle pistole elettriche per uso privato sia sottoposta a stretti controlli.
Amnesty International riconosce che possono esservi situazioni in cui le pistole elettriche risultino un'efficace alternativa alle armi da fuoco con l'obiettivo di risparmiare vite umane, difendersi o tenere a distanza una persona. Ma nella realtà esse vengono usate raramente in questo modo e la maggior parte dei dipartimenti di polizia le considera a un livello relativamente basso nella “scala della forza” cui ricorrere.
“Il crescente numero di decessi sottolinea l'urgente bisogno di un'inchiesta rigorosa e indipendente, da parte dei governi di Washington e Ottawa, sull'impatto dell'uso delle pistole elettriche” – si legge nel rapporto di Amnesty International. L'inchiesta dovrebbe essere condotta da esperti di riconosciuta fama in campo medico, scientifico, legale e criminologico, indipendenti da interessi politici e commerciali. Le conclusioni dovrebbero esser rese pubbliche subito dopo la conclusione e, nel frattempo, tutti i trasferimenti e gli impieghi delle pistole elettriche dovrebbero essere sospesi.
Le pistole elettriche sono armi stordenti che esplodono due dardi di rame, simili ad ami da pesca, muniti di scariche elettriche di 50.000 volt a basso amperaggio, che provocano la immediata neutralizzazione del bersaglio. I due dardi, che rimangono attaccati alla pistola attraverso un filo, possono essere sparati da una distanza massima di 6,4 metri e sono progettati in modo da penetrare anche per 5 centimetri nei vestiti o nella pelle del bersaglio.
Amnesty International è in possesso di informazioni su 74 casi di decesso a seguito di uso delle pistole elettriche, raccolte attraverso svariate fonti (tra cui 21 autopsie). La maggior parte delle vittime erano persone disarmate che, pur mostrando un atteggiamento disturbato o aggressivo, non parevano costituire una seria minaccia per la vita o l'incolumità di altre persone.

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