Aifo

Il 30 Gennaio 2005:si celebrerà la 52a Giornata mondiale dei malati di lebbra che, istituita nel 1954 da Raoul Follereau per porre all'attenzione del mondo il dramma della lebbra, sarà gestita in Italia, come ogni anno, dall'associazione AIFO questa volta in favore dell'Africa.
L'evento gode dell'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica ed anche il Papa ha pronunciato negli scorsi anni, in occasione della Giornata Mondiale, un messaggio di solidarietà verso i malati di lebbra di tutto il mondo. La giornata rientra nell'ampia campagna internazionale contro la diffusione della lebbra che si prefigge di:
* informare sulla curabilità della malattia, sì da toglierle l'alone di paura che ancora l'accompagna e che causa l'emarginazione dei malati;
* favorire la riabilitazione delle persone guarite, in modo che possano reinserirsi attivamente nella società;
* sensibilizzare l'opinione pubblica circa l'importanza delle donazioni, al fine di poter offrire cure tempestive che evitino danni irreversibili.
* informare la società civile nei confronti dei problemi relativi allo sviluppo socio-sanitario dei Paesi a basso reddito.
Attualmente circa 10 milioni di persone hanno la vita segnata dalla malattia, benché da essa si possa guarire.
L'AIFO opera dal 1961: in oltre quaranta anni ha curato più di un milione di persone, grazie ai 110 milioni di euro complessivamente donati dai cittadini italiani.
In concomitanza con la Giornata Mondiale, il 30 gennaio circa 1800 volontari dell'AIFO distribuiranno nelle piazze italiane il “Miele della Solidarietà”, vasetti di miele proveniente dai circuiti del Commercio Equo e Solidale.
Volontari che operano nei progetti AIFO nei Paesi africani terranno in tutta Italia incontri di sensibilizzazione e di informazione su lebbra, sanità di base e sviluppo socio-sanitario nei Paesi del continente africano.
Infine, la compagnia ghanese African Footprint International terrà spettacoli di musica e danza tradizionale in numerosi teatri di tutta Italia durante il mese di gennaio, per sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi socio-sanitari dell'Africa.

Info: Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau, Via Borselli, 4 – Bologna, tel. 051/433402, fax 051/434046, territorio@aifo.it

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Noi dobbiamo avviare processi, più che occupare spazi.
Dio si manifesta nel tempo ed è presente nei processi della storia.
Questo fa privilegiare le azioni che generano dinamiche nuove.
E richiede pazienza, attesa.
Papa Francesco, 21 dicembre 2019
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