SOFTWARE

Un mondo Microsoft free

I rivoluzionari mettono Linux al posto di Windows. I riformisti cominciano con il passo più facile. Sostituiscono Internet Explorer con Mozilla Firefox. Le strade convergono verso la vittoria dell’“open source”, il software libero, gratuito e sociale.
Alessandro Marescotti

Una rivoluzione è alla nostra portata: togliere il monopolio alla Microsoft. La multinazionale di Bill Gates può essere espulsa dal nostro hard disk. Non solo un altro mondo ma anche un altro computer è possibile. Che fare? Due sono le scelte già da ora praticabili. Si può compiere la scelta radicale di installare Linux e farla finita con Windows. Oppure si può percorrere una strada più graduale, che parta dalla scelta di programmi alternativi “open source”, posticipando la migrazione verso Linux a un “secondo momento”.

Benedetto Linux
Mettendo Linux subito otteniamo un grande beneficio: si riduce drasticamente l’invasione dei virus. I virus entrano in Windows a causa delle sue falle. Linux è invece una “porta blindata”. Per questo è diventato il software prevalente dei server Internet, ossia dei computer che garantiscono la comunicazione web 24 ore su 24. Superando la Microsoft nel mondo dei server Internet, Linux ha dimostrato di essere non solo il sistema operativo “antimonopolio” e “gratuito”, ma anche quello considerato più affidabile, sicuro ed efficiente dagli esperti che gestiscono il web. Ora la sfida di Linux sta arrivando nelle case. Dotato finalmente di interfacce amichevoli, superata la primitiva fase della difficoltà tecnica, ora la parola finale spetta a noi utenti. Sapremo fare la piccola rivoluzione che toglierà il potere assoluto a Bill Gates? Ci bloccano solo ragioni di inesperienza, abitudine, pigrizia o semplice conformismo.
Poiché le rivoluzioni generano spesso diffidenza o insicurezza, è possibile scegliere una strada “riformista” e graduale. Come detto sopra, si può cominciare dal cambio dei programmi.

E benedetto anche Firefox
Ad esempio possiamo smettere di usare Internet Explorer e installare Mozilla Firefox Mozilla Firefox (questi programmi sono dei browser, ossia servono a visualizzare le pagine web navigando su Internet). Questo cambio non impone l’obbligo di disinstallare Internet Explorer. Ma una volta fatta la scelta di usare Mozilla Firefox “dimenticheremo” Internet Explorer e non lo useremo più. Perché Firefox? Perché è più veloce e più sicuro. Oggi i virus entrano nei computer non solo attraverso la posta elettronica ma anche con la semplice navigazione. Internet Explorer è permeabile, Firefox è più guardingo. Inoltre – e questa è la ragione “politica” che fa la differenza fra i due programmi – Internet Explorer è un software “chiuso” in cui il codice di programmazione è segreto per la tutela del copyright; Firefox è invece un programma “aperto” in cui il codice di programmazione è visibile alla comunità scientifica dei programmatori che possono così vedere e correggere errori e falle: è la rivoluzione dell’“open source”. Quasi ogni giorno Linux e gli altri programmi “open source” (come Firefox) vengono ispezionati e migliorati da migliaia di programmatori che fanno tutto questo per passione, a titolo gratuito.
Firefox ha comandi simili a Internet Explorer ma blocca i pop-up, ossia le finestrelle pubblicitarie che appaiono mentre navighiamo.
Firefox si scarica gratuitamente da www.mozilla.org/products/firefox.

Infine liberarsi da Outlook
Dopo Internet Explorer, possiamo sostituire il programma Outlook (posta elettronica) e i programmi di Office, tutti targati Microsoft. Vi sono alternative affidabili, sicure e gratuite (ad esempio Mozilla ha creato, oltre a Firefox, anche il programma di posta elettronica Thunderbird, mentre Office può essere sostituito dall’ottimo Open Office). Sostituiti i programmi applicativi e acquisita fiducia nel cambiamento, l’utente “riformista” indovinate cosa installerà? Linux, ovviamente.

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Ponti
SETTEMBRE 2019

Ponti

Quando gli angeli si accorsero che gli sventurati uomini
non potevano superare i burroni e gli abissi
per svolgere le loro attività, al di sopra di quei punti
spiegarono le loro ali e la gente cominciò a passare su di esse.
Per questo la più grande buona azione è costruire un ponte.
Ivo Andrić
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