Dossier

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La terra e i signori della guerra
A cura di don Gabriele Scalmana e Rosa Siciliano


Un tempo erano fiori. Laghi, terre, acqua. Trasformati, dai signori della guerra e dagli uomini d’affari, in discariche a cielo aperto, deposito abusivo di carcasse di veicoli militari, devastazione di colture. E lungo la strada, ovunque, lunghe file di profughi. I costi del sistema economico, politico e militare in cui viviamo – e di cui ci rendiamo complici – son sempre troppo alti. E a pagarne il prezzo è in primis madre terra. Lacerata, dilaniata, squarciata dalle guerre e dai predatori delle risorse naturali, così come dall’indifferenza di chi resta solo a guardare. Ne è testimone, per tutti, la vicina zona di Bosnia-Serbia-Kossovo, teatro di una delle più distruttive guerre a noi vicine, capace di cancellare i segni della “cultura dell’altro” e della possibilità di convivenza tra diversità. Una guerra, come tutte del resto, che ha lasciato – sulla terra e in chi vi abita – segni indelebili di morte e di distruzione.
Un giorno ci verrà chiesto, senza scusanti o possibili vie di fuga, quale mondo abbiamo preparato per i nostri fratelli e per le nostre sorelle. Quale casa comune, quale terra lasciamo in eredità ai nostri figli? C’è davvero un progetto di Dio su tutte le cose e sta a noi coglierlo, anche nei confronti del creato. Per renderci co-creatori di questa splendida cosa che è la terra.
I cieli, i mari, le stelle. A partire dalla capacità di vivere le proteste ambientaliste come luoghi privilegiati per difendere idee e territori.
Nelle pagine che seguono, senza alcuna pretesa di esaustività, ecco quindi un dossier proprio sull’ambiente. Per ricominciare a sentirci figli. Per ritrovare la responsabilità, cristiana oltre che umana, di quello che un tempo ci fu affidato perché lo potessimo “custodire”.

Sommario:


    4 Articoli
    • Nel giardino di Eden

      Che mondo hai preparato per tuo fratello? Oltre l’ambientalismo e l’impegno ecologista: l’attenzione all’ambiente e la tutela della natura è dovere cristiano. Improrogabile e necessario.
      Don Gabriele Scalmana
    • Una pattumiera globale

      Tutto ciò che si nasconde dietro lo smaltimento dei rifiuti: business, manovalanze, investimenti che si muovono nel sottobosco della politica e della finanza. E a pagarne il prezzo è l’ambiente. E il Sud del mondo.
      Luciano Scalettari
    • Come gironi danteschi

      L’ambiente è obiettivo militare delle nuove guerre: disastri ecologici, profughi, armi letali e nocive. La Jugoslavia come esempio emblematico di quel che la guerra lascia in eredità.
      Michele Nardelli
    • Oltre la protesta

      La conflittualità in campo ambientale è un segnale di vitalità sociale: un’attenta analisi delle dinamiche, dell’importanza della dimensione territoriale e della difesa dell’ambiente.
      Giorgio Osti

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    Il peso delle armi
    DICEMBRE 2018

    Il peso delle armi

    Un dossier di presentazione del sesto Rapporto
    sui conflitti dimenticati a cura di Caritas italiana.
    Quante sono le armi, leggere o pesanti,
    esportate in paesi in guerra e quanti conflitti
    vi sono oggi nel mondo?
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      esportate in paesi in guerra e quanti conflitti
      vi sono oggi nel mondo?
    • La lunga strada
      DIRITTI

      La lunga strada

      Nel settantesimo compleanno della Dichiarazione dei diritti umani, camminiamo verso l’abolizione della pena di morte.
      A che punto siamo?
      10 dicembre 2018 - Nessa Gibbardo (Coordinamento pena di morte Amnesty International Italia)
    • La gioia della sinodalità
      CHIESE

      La gioia della sinodalità

      La voce delle religiose al sinodo dei giovani.
      Protagonisti, non solo destinatari di riflessioni.
      Immagine di una chiesa che sa attraversare la storia.
      Patrizia Morgante (Responsabile comunicazione dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG))
    Realizzato da Off.ed comunicazione con PhPeace 2.6.3