Dossier

Dossier


Le chiamano missioni di pace
Dall’Afghanistan alla Libia.
Viaggio nelle nostre guerre.

A cura di Francesco Martone

Riapriamo il dibattito
sulle missioni internazionali
in territori in guerra.
A partire dall’analisi
delle principali operazioni militari,
dagli effetti, dai mancati obiettivi.
Per elaborare poi
una nuova politica estera
veramente di pace
e nonviolenta del nostro Paese.
Fondata sul ripudio della guerra
(art. 11 della Costituzione).
    6 Articoli
    • Il ripudio della guerra

      Un dossier che ripercorre, con sguardo critico, le cosiddette missioni militari internazionali. Per rilanciare nuove politiche nonviolente. Tutte fondate sull’art. 11 della Costituzione italiana.
      Francesco Martone
    • Dieci anni dopo

      Nonostante gli ingenti investimenti militari, in Afghanistan le condizioni di vita della gente non migliorano. Eppure sono passati dieci anni da quando le forze internazionali sono nel Paese.
      Emanuele Giordana e Gianni Rufini
    • Missione UNIFIL

      La presenza internazionale in Libano: ingerenza umanitaria o peacekeeping?
      Giuseppe Cassini
    • Il caso Libia

      L’ultima missione è stata una vera e propria guerra. Dalle intenzioni ai fatti e alle operazioni militari compiute. Quali scenari si possono immaginare per il futuro della presenza internazionale nei conflitti?
      Francesco Martone
    • Cooperazione civile

      Viaggio negli interventi umanitari degli ultimi quindici anni: quanti e quali fondi sono previsti?
      Giulio Marcon
    • Il ruolo italiano

      Dalla mistificazione del soldato buono al vero ripudio della guerra: che spazio esiste per un approccio differente, nel quale l’Italia può proporsi come potenza mite, di mediazione diplomatica dei conflitti?
      F.M.

    Ultimo numero

    Ponti
    SETTEMBRE 2019

    Ponti

    Quando gli angeli si accorsero che gli sventurati uomini
    non potevano superare i burroni e gli abissi
    per svolgere le loro attività, al di sopra di quei punti
    spiegarono le loro ali e la gente cominciò a passare su di esse.
    Per questo la più grande buona azione è costruire un ponte.
    Ivo Andrić
    Mosaico di paceMosaico di paceMosaico di pace

    Ultimi Articoli

    Realizzato da Off.ed comunicazione con PhPeace 2.6.26