Dossier

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La protesta, il conflitto, il controllo
I limiti di una democrazia e il diritto a manifestare il dissenso
A cura di Anna Scalori


La protesta, celebrata e sostenuta
se lontana e non esportabile,
è stata mal tollerata e non di rado
brutalmente repressa quando
si è manifestata a casa propria.
Nel nostro Paese, la (sacrosanta) vicinanza
l risveglio democratico nei Paesi arabi
o alla dissidenza contro l’oppressione cinese
si è accompagnata, senza apparente
imbarazzo, alla mattanza della Diaz
e di Bolzaneto o alla sordità alle istanze di ampie aree sociali.
Cosa sta accedendo? È in atto oppure no
un'involuzione autoritaria del sistema?

    5 Articoli
    • Democrazia incompiuta

      Un dossier, una ricerca, voci a confronto.
      Perché il dissenso rispetto a un oggi normalizzato e silente abbia spazio.
      Anna Scalori
    • Scendiamo in piazza

      I limiti della democrazia: andiamo forse verso uno Stato autoritario?
      Perché demonizzare l’oppositore?
      Livio Pepino
    • Diritti sotto attacco

      Osserviamo una crescente insofferenza per le espressioni di dissenso, una progressiva riduzione dello stato sociale, l’indebolimento dei reciproci controlli e contrappesi fra poteri dello Stato: cosa sta accadendo alle nostre democrazie?
      Lorenzo Guadagnucci
    • Sempre più armati

      La mancata attuazione della riforma della polizia e la sua crescente militarizzazione.
      Salvatore Palidda
    • Sotto tortura

      L’assenza della previsione, nella legislazione italiana, del reato di tortura; la sua pratica negli istituti penitenziali, l’impunità. E, soprattutto, la necessità di non cadere nell’assuefazione alla triste idea che alcuni siano i detentori della libertà di altri.
      Mauro Palma

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    Con una matita in mano
    FEBBRAIO 2018

    Con una matita in mano

    La politica deve ritrovare il suo spazio.
    Nell’antica “agorà”, luogo privato e pubblico al tempo stesso, l’uomo occidentale potrà tornare a interrogarsi e le sofferenze private potranno essere finalmente pensate e vissute come problemi condivisi, comuni e politici.
    Zygmund Bauman
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