Dossier

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I nuovi passi dell’Europa
Atti del Convegno del Centro Studi
Economico-Sociali per la Pace di Pax Christi
(Casa per la Pace, Tavarnuzze, 1-2 luglio 2016)
A cura di Siriana Farri, segretaria del Centro Studi


“Che cosa ti è successo,
Europa umanistica,
paladina dei diritti dell’uomo,
della democrazia e della libertà?”.
La domanda di papa Francesco
anima un confronto quanto mai attuale
in un seminario promosso dal Centro Studi
Economico-Sociali per la Pace
di Pax Christi.
Sul tavolo i drammi del nostro tempo,
le guerre, l’esportazione di armi,
le migrazioni forzate. E l’incapacità dell’Europa di dare corpo ai sogni dei suoi fondatori. Quali politiche sono possibili per ricreare un’Europa unita e sovrana, giovane e feconda?


    6 Articoli
    • L’Europa per la pace

      La nostra casa comune, i dramma dei migranti, il referendum in Gran Bretagna e le prospettive future. Dove va l’Europa?
      Franco Dinelli
    • Nuovi semi di fraternità

      L’Europa di fronte alle grandi e difficili sfide del nostro tempo e alla necessità di ricostruire un tessuto sociale e umano più fraterno e solidale.
      Mons. Luigi Bettazzi
    • Un’Europa civile e sicura

      Misericordia vuol dire disarmo. Con l’obiettivo di ricostruire l’Europa unita e disarmata, l’invito è di ripartire, insieme, sulle strade della giustizia indicate da Francesco.
      Sergio Paronetto
    • Terra di approdi

      Flussi migratori in Europa: cause e prospettive.
      Confini, frontiere, migrazioni, rotte e politiche migratorie.
      Paolo Beccegato
    • Armati sino ai denti

      Scenari geopolitici e commercio di armi: tra guerre, conflitti di diversa intensità e iniqua distribuzione delle risorse, viviamo in un’era del caos.
      Cosa accade?
      Maurizio Simoncelli
    • Europa, missione incompiuta!

      Le contraddizioni dell’Europa, i passi, le paure, le fatiche.
      E davanti a tutto, il grande sogno di un’unione che non può venire meno.
      Romano Prodi

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    Nessuno è straniero

    La politica deve ritrovare il suo spazio.
    Nell’antica “agorà”, luogo privato e pubblico al tempo stesso, l’uomo occidentale potrà tornare a interrogarsi e le sofferenze private potranno essere finalmente pensate e vissute come problemi condivisi, comuni e politici.
    Zygmund Bauman
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