Dossier

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Frammenti di fragilità maschile
Nella complessità del tempo odierno,
come cambia l’essere uomini?
Quali domande nuove si aprono?
Viaggio nel maschile, dalla paternità
alla malattia o alla separazione.
E dalla tenerezza alla reciprocità.
A cura del circolo DonneMujeresWomen


Il tramonto del patriarcato e la critica
al maschile prevaricante ha lasciato
maggior spazio al femminile inteso
come attenzione all’amore, alla relazione,
all’accudimento. Conquiste sicuramente importanti
per il miglioramento della società
che l’hanno, però, lasciata senza il Padre…
Eppure, in Europa e in Italia esiste ancora
il mito del vero maschio anche se è espresso sottovoce,
in maniera più sommessa, forse.
Luigi Zoja


    5 Articoli
    • La scomparsa del padre

      Nel XX secolo si assiste allo svuotamento della funzione paterna, conseguenza della mutazione di attività professionali e dei ruoli nella società. Quale relazione tra scomparsa della paternità e costruzione dell’identità maschile?
      Ilaria Napolitano
    • La fragilità del distacco

      La separazione provoca traumi, disagi, ferite.
      Stefano e Maurizio raccontano i loro sentimenti, non dissimili da quelli ascoltati da tante donne.
      Giovanna D’Ari
    • In una Chiesa maschile

      Il rapporto uomini-donne nella Chiesa.
      Cosa sta cambiando? Quali riforme sono auspicabili?
      Intervista a don Armando Matteo.
      Intervista a cura di Patrizia Morgante
    • La cura del dolore

      Gli uomini e il dolore. Come attraversare la fragilità della vita e la fatica della malattia? Dall’ictus in poi, Roberto Tecchio si racconta.
      Grazia Grillo
    • Viscere di misericordia

      La generatività e la tenerezza appartengono a tutti.
      Ripartiamo da una reciprocità più autentica.
      Emma Martínez Ocaña

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    Nell'era della globalizzazione
    NOVEMBRE 2017

    Nell'era della globalizzazione

    Tutto diventa globale e il “pensiero unico” occidentale si materializza
    come intreccio di poteri e forme di dominio…
    Nell’arena globale, le multinazionali ricoprono il vuoto lasciato
    dallo Stato-nazione e questo è il più grave danno
    per ogni sforzo di democrazia.
    Noam Chomsky
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