Dossier

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Pace, l'altra Europa
A cura di Tonio Dell'Olio

Per la politica estera europea, la crisi irachena si è rivelata come l’ennesima occasione in cui mettere in scena la diaspora delle idee e delle posizioni delle cancellerie dei singoli Paesi.
La replica di questo copione vede protagonisti governi di destra e di sinistra, popoli e tradizioni molto differenti tra loro ed esigenze politiche che si schierano su un complicatissimo scacchiere internazionale. Naturalmente non sono da trascurare nemmeno gli interessi economici che condizionano pesantemente le posizioni dei leaders europei, né i rapporti di dipendenza più o meno vincolanti dall’impero statunitense. Tessere di un mosaico in ordine sparso insomma, ben lungi dall’essere ricomposte armonicamente come il Commissario europeo Romano Prodi vorrebbe. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e sopra le teste degli iracheni!
Eppure sulla scena europea sembra essersi aperto un altro sipario che nascondeva una ricchezza propositiva e una forza di pressione (lobby) rimasti finora molto in ombra: il movimento dei movimenti.
Questo non è che il nome più recente che definisce quella galassia innumerevole di sigle, esperienze, espressioni, organizzazioni e realtà che la società europea ha partorito negli ultimi anni. Altri preferirebbero definirla società civile organizzata o movimenti di protesta… la sostanza non cambia. I più di 40 mila che si sono incontrati a Firenze lo scorso mese di novembre per il Social Forum Europeo e le persone impegnate nelle manifestazioni di dissenso alla guerra minacciata ai danni della popolazione irachena (ricordate la manifestazione conclusiva del Forum a Firenze il 9 novembre scorso?) sono cittadini europei che hanno voluto far pesare le proprie ragioni avvalorate e scaldate da un impegno che vive e appassiona anche nella quotidianità, fuori dai grandi appuntamenti.
In quel caso sono più chiaramente individuabili come Organizzazioni Non Governative, movimenti per i diritti civili, gruppi locali d’appoggio alle strategie di lotta contro la fame, associazioni per i diritti umani, centri sociali organizzati, botteghe per il commercio equo e solidale, gruppi per la messa in atto di stili di vita alternativi, movimenti per la pace e nonviolenti… vene della società civile europea attraverso le quali passano proposte per un mondo possibile e per un’Europa diversa.
Nelle pagine che seguono abbiamo scelto di porre in evidenza alcune esperienze recenti e di interrogare gente molto informata sui fatti! Abbiamo dato la parola a coloro che stanno organizzando il sogno di un’Europa che vinca la tentazione di rincorrere l’America lungo le autostrade dell’economia armata o della militarizzazione del profitto e decida di essere cerniera dei mondi del sud e del nord con strumenti nuovi.
Abbiamo dato la parola, insomma, a coloro che condividono il progetto secondo il quale non diventa regola grammaticale scrivere Europa con due trattini al centro della E iniziale e per i quali non possono essere gli eserciti a regolare i destini del mondo, il corso della storia.

Sommario:


    4 Articoli

    Ultimo numero

    Mediterraneo arca di pace?
    GENNAIO 2020

    Mediterraneo arca di pace?

    Un numero speciale, monografico,
    in occasione dell'incontro su
    "Mediterraneo, frontiera di pace",
    organizzato dalla Cei a Bari in febbraio 2020,
    e nello sfondo del messaggio di papa Francesco
    per la Giornata mondiale della Pace,
    "La pace come cammino di speranza:
    dialogo, riconciliazione e conversione ecologica".
    Mosaico di paceMosaico di paceMosaico di pace

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      20 gennaio 2020 - Tonio Dell'Olio
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      17 gennaio 2020 - Tonio Dell'Olio
    • Pace nel Mediterraneo
      PUGLIA, ARCA DI PACE

      Pace nel Mediterraneo

      L’arco dei forti si è spezzato? Dal documento dei vescovi della metropolia di Bari del 1988 a noi.
      In attesa dell’incontro tra papa Francesco e i vescovi del Mediterraneo, ricordiamo la forte denuncia di allora per confermare scelte di disarmo e di nonviolenza oggi.
      Mons. Giovanni Ricchiuti (Presidente di Pax Christi Italia, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti )
    • Il paese dei curdi
      SOLUZIONE NONVIOLENTA DEI CONFLITTI

      Il paese dei curdi

      Chi sono? Quali origini hanno le richieste di autonomia curda?
      Quali violazioni dei diritti sono state compiute?
      Laura Filios (Osservatorio Diritti (www.osservatoriodiritti.it))
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